Gruppo X

CONFESSO. SONO UN TERRORISTA, AMO LA PACE

CONFESSO. SONO UN TERRORISTA, AMO LA PACE

I principi sono tali solo se sono universali e rispettati universalmente. Se valgono per tutti.

Giorni terribili quelli che viviamo. Intorno al sangue innocente sparso non solo a Parigi tornano a wanteddanzare i paladini feroci e stupidi dell’odio a tutti i costi. Si sparge paura come in un diluvio. Paura dell’altro sempre possibile nemico, mai invece possibilissimo amico. Si alzano roghi sui quali impalare nuove streghe. Pattume televisivo fa incetta di dichiarazioni improvvide di poveracci pescati tra profughi ed immigrati per additarli come fiancheggiatori di ogni terrorismo. Poco importa che questo mondo che vive tra noi nella sua assolutissima maggioranza repella ad alta voce certe forme di violenza. Pattume mediatico ha messo alla gogna sei giovanissime studentesse extracomunitarie ree di non aver voluto osservare un minuto di silenzio per i poveri morti di Parigi. Avevano chiesto che quel rispettoso silenzio fosse dedicato anche ai morti dell’airbus russo e a quelli degli attentati in Libano. Sana pretesa. Non esistono morti di serie A o di serie B. Marchiate di favoreggiamento, con tanto di richiesta di espulsione dall’Italia per loro e le loro famiglie. Sei ragazzine, per giunta intelligenti e critiche….Ma il furore dei signori dell’odio non conosce confini. Non li ha mai conosciuti. Coglie la palla al balzo per una possibile resa dei conti. I profughi? Potenziali terroristi. Gli immigrati? Altrettanto. Chiudiamo le frontiere, sospendiamo la democrazia, armiamoci. E’ la guerra santa. Dio lo vuole! E chi cerca di capire, chi usa in liberta’ la propria testa, chi crede che la politica e la comprensione e soluzione dei fenomeni valgano piu’ di mille bombardamenti e’ altrettanto nemico. Anzi, peggio. E’ traditore, disertore. Da fucilare, per ora, grazie a Dio, solo mediaticamente.Gino Strada, Fiorella Mannoia e tanti altri che non rinunciano a pensare sono nemici, traditori. Lo sono diventato anche io, nel mio piccolo. Qualcuno mi ha addirittura accusato di essere cattivo maestro e reclutatore di terroristi.Ed allora, prima che sia troppo tardi, confesso.Odio la guerra. La disprezzo. La penso come l’incapacita’ e la non volonta’ degli uomini ad affrontare i propri problemi. La vivo come i segno delirante dell’arroganza cinica dei piu’ forti.La odio non dalla poltrona di casa mia. La rifiuto per averla vista molte e troppe volte. Macerie, corpi devastati, stupri di donne e bambine, la messa in miseria dei piu’, il terrore sul volto dei bambini ed il dilagare dell’odio, il suo seminarsi negli animi in attesa di possibili rivincite.Disprezzo la guerra e soprattutto quella infamemente chiamata umanitaria, la grande bugia dei nostri giorni. Sotto le sue bandiere sono stati uccisi milioni di civili, distrutti interi paesi, poste le basi di massa del moderno terrorismo. Iraq, Libia, Siria…un elenco infinito e tragico.Solo terrore e distruzione, solo semina di odio. Nessuna soluzione di problemi, anzi loro moltiplicazione all’infinito.Confesso di credere fermamente che solo nuove politiche, certo in contemporanea con operazioni di polizia concordate a livello internazionale, possono sperare di metter mano al groviglio di mostruosita’ generato da decenni di geopolitiche interessate sulla pelle del medioriente. La mia amica Cecilia Strada faceva giustamente notare che il terrorismo ha piu’ paura delle bambine che studiano che non di un bombardamento. Ricordate la piccola grande Malala? Nuove politiche, piu’ giustizia, piu’ futuro, piu’ scuole edd ospedali, piu’ lavoro. L’esatto contrario della guerra cieca. Cecilia, come me, e’ cattiva maestra?Confesso. Confesso che io che mi perderei per mesi nel Louvre, che adoro il cinema americano, che mi commuovo di fronte allo splendore di tanta della nostra cultura, io che faccio miei da sempre i principi di fraternita’, liberta’ ed eguaglianza, io che credo fermamente nei diritti umani, allo stesso tempo non tollero la cinica ipocrisia del nostro mondo.I principi sono tali solo se sono universali e rispettati universalmente. Se valgono per tutti. Da troppo tempo non e’ mai cosi’. Le regole vere che imponiamo al resto del mondo sono altre. Lercie, fetide di meschini interessi. Piangiamo i nostri morti parigini, giustamente. Ignoriamo, facciamo finta di ignorare, le migliaia di morti quotidiani in Repubblica Democratica del Congo, in Yemen, in Centrafrica, in Sudan, in Siria, Libia, Iraq e cosi’ via…Morti di serie B, eppure spesso morti a causa di nostri interessi. Eppure spesso, spessissimo, uccisi da armi fabbricate dalle nostre parti. Mentre nel mondo si continua a morire di fame o a sopravvivere tra gli stenti,abbiamo l’ardire di chiamare miseria cio’ che e’ invece frutto velenoso di politiche in protezione dei nostri interessi.Confesso, si confesso. Sono un traditore, come dite voi. Da tempo ho scelto una bandiera a voi nemica. Quella della giustizia e della liberta’, ma per tutti. Quella della felicita’, per tutti. Ho scelto di essere cittadino del mondo. Di tutto il mondo. E’ il mio mondo.

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