Gruppo X

Aiuti Riviera : Una lettera di una famiglia colpita dal tornado …

I giorni subito dopo il tornado non li ricordo bene. Ero ancora troppo confusa. Ricordo un esercito di api operaie pronto a dare una mano per liberare dai calcinacci le case. Dentro e fuori. Era tutto pieno di tegole e detriti vari.
Non ricordo tutti i loro volti. E ora me ne dispiace tanto. Perché vorrei poterli ringraziare meglio di quanto ho fatto in quei giorni. Uno ad uno.
Ancora non volevo ammettere di aver bisogno. È difficilissimo chiedere aiuto ed altrettanto difficile accettarlo.
Per questo motivo il lavoro dei volontari post tornado è stato ed è il più delicato e difficile.
I volontari clandestini e il gruppo x sono arrivati da me alcuni giorni dopo il tornado. Mi chiedono di cosa ho bisogno: “niente grazie”. Ma loro con grande tatto, educazione ed un pò di ironia sono riusciti a demolire un pò di orgoglio e un pò di confusione che in quei giorni regnavano sovrani. Sono entrati in casa nostra in punta di piedi. E ci hanno aiutato ad ammettere che, si, in fondo, di “qualcosa” avevamo bisogno.
La lavatrice troppo shakerata non ce l’ha fatta. Nemmeno le maniglie delle porte. E quella finestra che ti era sembrata l’unica superstite non si chiude più. Il muro delle camere sembra mitragliato. L’armadio è rimasto in piedi, ma ci è piovuto dentro e mancano un paio di ante. Dammi quegli occhiali che te li faccio riparare.
Così è iniziata la mia avventura con voi: una caccia al tesoro.
E poi arriva anche una telefonata: dacci l’ iban che c’è una donazione. Tutto trasparente. Basta andare nel sito del gruppo x ed è tutto rendicontato.
Da dove arrivano questi soldi? Dalle vendite delle magliette che l’instancabile jules e dei ragazzi che ogni sera presenziano a tutti gli eventi possibili. Da privati, dal gruppo missionario di Noale, dj Forever, associazione Love, e la Pixartprinting e new Goose ‘s e il casinò…e chissà quanti me ne dimentico.
Vorrei un giorno potervi ringraziare Uno ad uno. Lo so che non ne avete bisogno. Ma ne ho bisogno io.
Spesso la sera cerco di mandare a memoria i nomi e i volti delle persone che ho incontrato in questi mesi. Perché non voglio dimenticare nessuno.
Spero di raggiungere più persone possibili con questo mio messaggio.
Vi ringrazio tanto e continuate così. Perché i tornadi hanno mille facce e mille travestimenti. Non escludono nessuno. Non fanno distinzione di latitudine, classe sociale o religioni.
E nessuno deve essere lasciato indietro, come dice beppe. Chi è beppe? beppe.

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