Gruppo X

APPELLO URGENTISSIMO PER LA MISNA

APPELLO URGENTISSIMO PER LA MISNA
Si invita alla massima diffusione
Il 22 dicembre, con un breve comunicato, la Misna, l’agenzia di informazione dei missionari che per circa 20 anni ha fornito al mondo intero notizie di prima mano soprattutto sull’Africa e dall’Africa, ha annunciato la fine delle sue attività’. La crisi era nell’aria da tempo e aveva ragioni non solo economiche. Ieri la Conferenza Episcopale si era detta pronta ad assumerne gran parte dei costi per i prossimi due anni, ma ha ricevuto il rifiuto di alcune delle più’ importanti congregazioni missionarie per le quali questa esperienza e’ definitivamente tramontata.
E’ una brutta notizia, addirittura intollerabile sia per le sue ragioni di fondo sia per la profonda e regressiva miopia che sembra affliggere il mondo missionario.
Di difetti la Misna ne aveva tanti. Una gestione spesso personalistica,scelte non sempre professionali e mancanza di una strategia industriale capace di guardare seriamente al moderno mondo dei media. Ultimamente,poi, una linea editoriale rinunciataria rispetto alla sua stessa motivazione d’origine. Doveva essere la “voce degli ultimi”, ma oramai si limitava ad un pugno di news incapaci di analisi critica e visione d’insieme.
Avevo dato una mano al suo progetto originario. Si pensava ad un’iniziativa capace di squarciare il velo sulle reali ragioni del malessere delle tante Afriche. Si sognava un’esperienza che rapidamente si trasferisse in quelle terre e divenisse un segno concreto di speranza, libertà’ ed informazione animato dalla nuova leva di giornaliste e giornalisti africani rivi di mezzi, ma con infinita voglia di raccontare in prima persona il proprio mondo.
Sogni abbandonati nonostante ce ne fosse davvero un gran bisogno. Più’ volte mi sono offerto di dare una mano, ma le porte erano oramai tristemente e stranamente chiuse.
Un esempio sopra tutti gli altri, la tragedia immane della Repubblica Democratica del Congo.
Milioni di morti innocenti nel silenzio del mondo. Milioni di donne e bambini assassinati nella più’ feroce guerra per le materie prime che l’umanità’ abbia mai conosciuto. Quel silenzio andava rotto, i responsabili della strage denunciati a chiare lettere, quella povera gente difesa ad ogni costo.La Misna poteva concentrare su questo le sue attività’, ma non ha saputo o voluto farlo. eppure questo era ed e’ missione…Dar voce agli innocenti e al bisogno di giustizia. C’e’ una missione più’ grande di questa?
Cio’ nonostante, grazie alla Misna alcune notizie dalle Afriche finalmente arrivavano. Ora non più’. Tenebre.
Dopo la chiusura di Peace Reporter e C’era una volta, la chiusura della Misna e’ un colpo durissimo , mortale, a tutte le esperienze di racconto critico del nostro mondo. Ora…il deserto, il più’ silenzioso dei deserti. Dell’Africa rischiamo di non saper più’ niente..
Facciamo appello alle congregazioni missionarie, alla CEI, perché’ ritornino sui loro passi. La Misna deve vivere ed essere rilanciata nel rispetto dei suoi ideali originari. La sua esperienza, in ogni caso, deve essere messa a disposizione di nuove iniziative in tal senso.
Vi prego di diffondere questo appello e farlo arrivare via mail alla Conferenza Episcopale Italiana. unpsl@chiesacattolica.it

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